Come capire se il sapone che stiamo è un buon sapone e se fa abbastanza schiuma?
Wikpipedia propone il seguente test:
“
agitando 3 g di sapone in 10 ml d’acqua in una provetta per 10 secondi si deve formare uno strato di schiuma alto 2 cm e persistente per almeno 5 secondi”.
Quello che non dice è che non è la schiuma a lavare. E’ piacevole, ci fa sentire puliti e ci aiuta nel lavaggio..ma non lava!
Bisogna fare attenzione ai saponi che fanno “troppa” schiuma perchè anzichè avere effetti positivi potrebbero irritare la pelle sia se le bolle sono ottenute con olio di cocco/ricino che tramite tensioattivi.
Per capire perchè la “schiumogenità” dei saponi non dovrebbe essere caratteristica saliente nella scelta di un sapone basta pensare ai saponi all’olio di oliva. La schiuma dei saponi a base di olio di oliva è più cremosa, persistente e non fa le grosse bolle a cui siamo abituati. Anche senza troppe bolle questi saponi hanno uno straordinario potere lavante e soprattutto sono delicatissimi sulla pelle.
Dopo numerosi esperimenti e ripensamenti, e dopo aver fatto a dir poco impazzire la nostra grafica ecco qua il biglietto da visita della Saponaria!
Che ne dite?



E’ stata dura ma ce l’abbiamo fatta. Ecco qua allestita (o quasi) la nostra stanza per i saponi..speriamo di riempirla (e svuotarla) presto!!
Un grazie sentito a tutti “mastri saponai” che in questi giorni hanno visitato il nostro blog, hanno commentato e espresso i loro incoraggiamenti….
Da chi come noi condivide l’emozione dell’autoproduzione, la soddisfazione di creare qualcosa di veramente naturale ed unico!! Grazie! Un ringraziamento particolare va alle fondatrici della lista sapone (www.ilmiosapone.it) Patrizia Garzena e Marina Tadiello che hanno offerto uno spazio utilissimo di confronto e crescita e che ci ha accompagnato nell’ideazione di questo progetto…
Speriamo nella collaborazione e nello sviluppo di questa idea da parte di tutti , esperti e principianti, perchè la nostra comunità, intesa come persone che vogliono provare a creare un mondo diverso, e non ci stanno ad acquistare la prima schifezza che gli viene proposta nei banchi del supermercato, possa crescere e svilupparsi sempre di più…..
Un bacio a tutti, e buona serata.
Oggi ho appena ordinato la cisterna di olio extravergine di oliva.
L’impresa è stata ardua, la borsa oli oscilla continuamente e per chi le materie prime incidono principalmente sul costo del prodotto è abbastanza importante..
L’olio di oliva si presenta nelle sue mille varianti, lamapante, vergine, extravergine, di sansa..Ogni qualvolta ci presentavamo ad un fornitore cercando olio per saponi ci volevano vender l’olio di sansa. Si capisce, costa meno della metà di quello extravergine. Il problema è che quest’olio viene stratto con solventi chimici, di solito l’esano.
Anche se in etichetta “olea europea” appare sia che tu abbia usato olio extravergine di oliva che si sansa le differenze qualitative e di impatto ambientale sono notevoli..
Noi abbiamo scelto di utilizzare l’olio extravergine, e lo impieghiamo per più del 60% della nostra formula!
Cosa strana sembra.. Il nostro fornitore ci ha detto che di solito, quelli che fanno sapone all’olio di oliva lo usano per il 3%!

Ecco le nostre proposte per gli ospiti…
Si tratta di uno shampoo solido e di una saponettina. Entrambi sono a base di olio extravergine d’oliva e profumati con oli essenziali. Il packaging può essere personalizzato a seconda dei propri gusti ed etichettato a marchio della struttura..
Cosa ne dite?? Sareste contenti di trovare in vacanza nel vostro hotel una saponettina così anzichè il solito sapone artificiale???