Segnalo questo interessante cartone animato fatto dagli studenti della classe seconda E della scuola Capuana di Palermo.
Un modo simpatico e divertente per introdurre l’educazione ambientale nelle scuole!
Il cartone ha il titolo “Sapon Rosa e Sapon Testardo” e parla dell’inquinamento dei mari…
Tema attuale e scottante… fortuna che per non inquinare le acque il rinunciare a lavare e lavarci non sia l’unica soluzione possibile ma che esistono anche detersivi e saponi rispettosi dell’ambiente!
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L’olio di cocco è uno dei grassi vegetali più largamente usati nell’industria della produzione dei saponi. Quest’olio viene estratto dalla polpa del frutto ed è un grasso vegetale è saturo. L’olio di cocco si presenta solido e duro sotto i 25°C, solo a temperature più alte diventa liquido.
Viene utilizzato anche nel settore alimentare e per uso cosmetico per il trattamento della pelle secca e dopo l’esposizione al sole.
La ragione del fatto che molti saponi siano fatti al 100% di olio di cocco è perchè quest’olio è piuttosto economico, rende il sapone molto solido, bianchissimo e dà al sapone una schiuma fantastica. Il problema è se utilizzato in eccesso portebbe seccare la pelle e soprattutto il fatto che molte ditte usino l’olio di cocco frazionato chimicamente per far sì che rimanga sempre liquido…
Inoltre l’olio di cocco non è proprio un ingrediente locale e per arrivare fino da noi deve attraversare il modo. Il paese maggior esportatore sono le Filippine, a seguire il Sud Asia in cui spesso i diritti umani e ambientali vengono un pò sorvolati…
Nei nostri saponi abbiamo scelto di usare olio di cocco non raffinato e proveniente da agricoltura biologica, da piantagioni che rispettino l’ambiente e i lavoratori. Come dire, se proprio non ne possiamo fare a meno…scegliamo la soluzione migliore!