E’ nato!

nascita“E’ bellissimo..10kg…Indredibile…Dovresti vederlo. Peccato che mi sono dimenticato al macchina fotografica.” SMS di Luigi

E’ il messaggio che mi arriva ieri da Luigi. Voi cosa pensereste? 10 kg per un pargoletto sono un pò troppi, non vi pare???
E che sì, ancora non ci siamo abituati ma i nostri saponi ci sembrano proprio dei figlioletti, tanto è l’amore e l’investimento emotivo che ci mettiamo nel farli. Poi se si tratta del primo, il primo sapone inaugurale della nuova attrezzatura l’emozione è ancora più forte!

Abbiamo deciso di iniziare con un classico ma sempre buonissimo sapone al miele e lavanda. E’ un sapone dalle proprietà emollienti e lenitive grazie al miele e dell’olio d’oliva e  dal fresco profumo di lavanda biologica marchigiana….
Color viola lavanda ottenuto grazie al Guado (erba tintoria) e carico di energia ed ottimismo!

Posted on Giugno 5th 2007 by Lucia

Filed under I primi passi, Sapone |

3 Responses to “E’ nato!”

  1. Jenny responded on 09 Giu 2007 at 15:15 #

    Passo a farvi un salutino anche qui :)
    Anch’io ho un po’ di guado dell’Oasi ma non l’ho ancora usato… mi date qualche dritta per le percentuali? Mi è venuta improvvisamente voglia di sapone alla lavanda :D
    Comunque siete troppo bravi, spero di poter vedere il vostro laboratorio al più presto. Complimentissimi!!!

  2. Luigi responded on 10 Giu 2007 at 21:06 #

    Ciao Jenny, grazie del post!!!
    Il guado è effettivamente fra le erbe tintorie la più difficile da usare, perchè a differenza di robbia, alcanna, annatto, ecc.. il guado non è solubile nè nei grassi nè in acqua, quindi in pratica il colore è dato per sospensione.
    Va quindi aggiunto quando il sapone ha già fatto un buon nastro, magari già disperso in olio di mandorle dolci o in olio essenziale di arancio (che è uno dei migliori solventi da cosmetica).
    A livello di percentuali ti consiglio di iniziare con lo 0,5% del peso degli oli…
    Poi magari ti regoli con il colore….
    Ciao ciao.
    Luigi

  3. LaSaponaria » Il Guado responded on 10 Giu 2007 at 23:13 #

    […] Il Guado, in botanica Isatis Tinctoria, racchiude già nel suo nome la sua principale caratteristica, quella di tingere. L’indaco è estratto dalle foglie. Attraverso processi di macerazione e fermentazione in acqua, si ottiene una colorazione gialla verdastra; la soluzione, agitata ed ossidata, fa precipitare i fiocchi d’indaco (indigotina). Si ottiene così una colorazione blu, da sempre usata nel campo tessile per lana, seta, cotone, lino e yuta, ma anche per vernici, colori per uso pittorico, cosmetica. […]

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