La distillazione della lavanda

distillazionelavanda.JPGLa distillazione della lavanda avviene per correnti di vapore d’acqua. La materia vegetale da distillare concede al vapore le sue sostanze volatili, che dopo la refrigerazione, si separano nuovamente, e si raccolgono in tante preziose goccioline: appunto gli oli essdistillazionelavanda2.JPGenziali. La parte acquosa che rimane nel processo di distillazione si chiama idrolato, è un acqua profumatissima che può venire usata sia in cosmetica che per l’igene della casa….
La Lavanda si presta a moltissimi impieghi tra cui:

  • per alleviare il mal di testa e la tensione nervosa: da massaggiare sulle distillazionelavanda3.JPGtempie diluita in olio o respirando l’aroma profondemente.
  • sulle punture d’insetto: applicare 1-2 gocce sulla puntura per alleviare il prurito;
  • contro lo stress e il nervosismo: fate un massaggio utilizzando un olio (preferibilmente mandorle dolci o avocado), nel quale avete sciolto 3 gocce di olio essenziale
  • per alleviare i crampi alle gambe: 4 o 5 gocce direttamente sulla zona dolorante, quindi massaggiare
  • per un bagno caldo rivitalizzante: aggiungere all’acqua calda 15/20 gocce do olio essenziale, ottimo anche contro i sintomi influenzali;
  • in cosmetica per pelli impure: noi abbiamo deciso di dedicare un sapone (Miele e Lavanda) a questo regalo della natura dalle proprietà emollienti ed antibatteriche.

Posted on Luglio 30th 2007 by Lucia

Filed under Aromi naturali |

One Response to “La distillazione della lavanda”

  1. LaSaponaria » Raccolta della lavanda responded on 30 Lug 2007 at 17:47 #

    […] del Conero  (Marche) e raccolta a mano. Le cime fiorite vengono poi portate ancora fresche al distillatoio da cui si otterrà l’olio essenziale e l’idrolato dalle mille proprietà e dai mille […]

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