Archive for the 'Burocratese' Category

Ho vinto il Lotto!

No, non sto parlando del lotto che quando sei fortunato cambi nome, indirizzo e te ne scappi in qualche isola tropicale. Mi riferisco invece al lotto, il numero di produzione che deve essere impresso su ogni saponetta per poter identificare la partita di produzione. Un numero variabile quindi. E’ stata una sfida, pensare a dove e come metterlo, ma ora abbiamo vinto!
Le soluzioni offerte dal mercato sono marchiatori, stampanti per etichette, dai 600E in su, per intenderci. Ho incontrato un triliardo di rappresentanti, valutato, confrontato…

timbro2.jpgPoi ieri la Luci se ne esce come se niente fosse “ho risolto il problema lotto”. Con 20 eurini. Metodo molto, molto manuale ma sembra funzionare….!!!!!!!

Posted on Marzo 22nd 2007 by Luigi

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Commercialisti

commercialista.jpgI commercialisti parlano un linguaggio strano, incomprensibile al più delle persone. O perlomeno incomprensibile a persone come me, che di contabilità, IVA , obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi ne ha solo sentito parlare alla Tv.

E’ vermente un miracolo trovare qualcuno che parli per farsi capire non per farti capire che tu, da solo, non potrai mai farcela. Ma chi cerca trova! Finalmente forse ci siamo, quasi deciso a chi affidarci..

Posted on Marzo 20th 2007 by Lucia

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Mare, sole, spaghetti e mandolino. Si salvi chi può!

burocraziaGli unici macchinari che utilizziamo sono pentoloni, cisterne e tanto olio di gomito. Il processo di produzione è artigianale che più artigianale non si può..

La conseguenza più ovvia, come consigliata dalla Camera di Commercio da associazioni di categoria varie è quella di iscriversi all’Albo Artigiani. Documentazioni e pratiche si sprecano per ottenere un semplice numerino, ma presentiamo il necessario. Dopo all’incirca due mesi (eh, al proverbiale efficienza degli uffici italiani) mi arriva una simpatica raccomandata:

Non è possibile iscriversi all’Albo Artigiani perchè non sussistono i requisiti necessari”.

????Stupore e meraviglia. Dopo innumerevoli chiamate e visite in altrettanto innumerevoli uffici si scopre che la ragione sta nel fatto che il Direttore Tecnico (ovvero colui che certifica dal punto di vista sanitario la produzione) opererà come consulente e non come titolare dell’impresa. Ovviamente in ufficio all’Albo Artigiani nessuno lo sapeva a priori, e ancora più ovvio è che nè gli impiegati dell’ufficio, nè la commissione che lo ha deliberato non si era presa neanche la briga di leggersi la normativa cosmetica prima di deliberare. La risposta è stata “Ma cosa crede? Mica possiamo sapere tutta la normativa esistente?”. Bene. Questo sì che si chiama fare bene il proprio lavoro, capire il problema degli altri, comprendere che non tutti stanno seduti in un ufficio a scaldare la sedia per 30 anni senza doversi preoccupare di aggiornarsi, di mettersi in gioco o di poter essere licenziati.

Va bhe, rinunceremo ad agevolazioni fiscali, a possibilità di ricevere finanziamenti, a dire quello che effettivamente facciamo, cioè artigianato e ci iscriveremo come industria (mi fa sorridere solo a pensare di poter essere paragonati alla L’Oreal!!!).

Ma i problemi non sono finiti qui..

Ovviamente, avere delle certezze quando parliamo di pratiche con la P.A. è come trovare un politico onesto. Più unico che raro.
I pareri sono contrastanti, c’è chi dice che possiamo, c’è chi dice di no, chi dice che dobbiamo pagare l’INAIL, chi dice di no, chi dice che abbiamo bisogno di alcuni documenti, chi di altri..

Italia, cara vecchia Italia. Ma poi uno si chiede perchè le persone scappano da qui? Perchè gli investimenti si spostano all’estero? Perchè i cervelli fuggono? Forse mare, sole, spaghetti e mandolino non bastano più..

Posted on Marzo 17th 2007 by Lucia

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Grazie a tutti per la partecipazione

Ciao a tutti, grazie per la partecipazione, per scrivere e per commenare, per farci veder che ci state vicini.

E’ incredibile quenti difficoltà stiamo incontrando, principalmente a livello burocratico, e poi a livello tecnico, economico, ecc… Voglio raccontarne una sola: il mese scorso ho chiamato il mitico “SUAT” (Sportello Unico Attività Produttive) introdotto dal governo Berlusconi per snellire e facilitare l’apertura di nuve imprese.

Ho provato a chiedere quali documenti e cose avrei dovuto portare, e mi hanno fatto un elenco incredibile fra cui anche una VIA (Valutazione di Impatto Ambientale…cosa che normalmente si fa per opere mooolto grosse…tipo la TAV..insomma).

Inoltre la cosa più incredibile è che dal momento della presentazione di tutti i documenti ci SAREBBERO VOLUTI ALMENO 5 MESI per evere l’autorizzazione……ma ci rendiamo conto….

Behh, volevo rendervi partecipe di questo….ognitanto scrivere serve per sfogarsi!!!!

Grazie e buona giornata…

Luigi

Posted on Marzo 15th 2007 by Luigi

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Prestito d’onore!

prestitoonore2.jpgCe l’abbiamo fatta! Abbiamo ottenuto il prestito!

La regione Marche in collaborazione con la Banca delle Marche ha stanziato un prestito d’onore  per i giovani volenterosi..si tratta di un prestito a tasso agevolato a cui si può accedere tramite bando. Oltre al prestito la regione mette a disposizione dei giovani “imprenditori” un tutor e un corso per imparare a gestire tutte le beghe burocratiche che ci aspettano..

bello, molto utile e che ancora dopo un mese che la nostra domanda è stata accettata non abbiamo ricevuto neanche un eurino!! Il fatto è che bisogna essere iscritti all’albo artigiani/registro imprese per ricevere il  prestito.
Purtroppo ottenere quel numerino non è così semplice… Tra Asur, Aset, comune, ministero della salute, funzionari inetti, e chi più ne ha più ne metta la trafila burocratica è infinita!
 

Posted on Marzo 9th 2007 by Luigi

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