Gli unici macchinari che utilizziamo sono pentoloni, cisterne e tanto olio di gomito. Il processo di produzione è artigianale che più artigianale non si può..
La conseguenza più ovvia, come consigliata dalla Camera di Commercio da associazioni di categoria varie è quella di iscriversi all’Albo Artigiani. Documentazioni e pratiche si sprecano per ottenere un semplice numerino, ma presentiamo il necessario. Dopo all’incirca due mesi (eh, al proverbiale efficienza degli uffici italiani) mi arriva una simpatica raccomandata:
“ Non è possibile iscriversi all’Albo Artigiani perchè non sussistono i requisiti necessari”.
????Stupore e meraviglia. Dopo innumerevoli chiamate e visite in altrettanto innumerevoli uffici si scopre che la ragione sta nel fatto che il Direttore Tecnico (ovvero colui che certifica dal punto di vista sanitario la produzione) opererà come consulente e non come titolare dell’impresa. Ovviamente in ufficio all’Albo Artigiani nessuno lo sapeva a priori, e ancora più ovvio è che nè gli impiegati dell’ufficio, nè la commissione che lo ha deliberato non si era presa neanche la briga di leggersi la normativa cosmetica prima di deliberare. La risposta è stata “Ma cosa crede? Mica possiamo sapere tutta la normativa esistente?”. Bene. Questo sì che si chiama fare bene il proprio lavoro, capire il problema degli altri, comprendere che non tutti stanno seduti in un ufficio a scaldare la sedia per 30 anni senza doversi preoccupare di aggiornarsi, di mettersi in gioco o di poter essere licenziati.
Va bhe, rinunceremo ad agevolazioni fiscali, a possibilità di ricevere finanziamenti, a dire quello che effettivamente facciamo, cioè artigianato e ci iscriveremo come industria (mi fa sorridere solo a pensare di poter essere paragonati alla L’Oreal!!!).
Ma i problemi non sono finiti qui..
Ovviamente, avere delle certezze quando parliamo di pratiche con la P.A. è come trovare un politico onesto. Più unico che raro.
I pareri sono contrastanti, c’è chi dice che possiamo, c’è chi dice di no, chi dice che dobbiamo pagare l’INAIL, chi dice di no, chi dice che abbiamo bisogno di alcuni documenti, chi di altri..
Italia, cara vecchia Italia. Ma poi uno si chiede perchè le persone scappano da qui? Perchè gli investimenti si spostano all’estero? Perchè i cervelli fuggono? Forse mare, sole, spaghetti e mandolino non bastano più..