La distillazione della lavanda
La distillazione della lavanda avviene per correnti di vapore d’acqua. La materia vegetale da distillare concede al vapore le sue sostanze volatili, che dopo la refrigerazione, si separano nuovamente, e si raccolgono in tante preziose goccioline: appunto gli oli ess
enziali. La parte acquosa che rimane nel processo di distillazione si chiama idrolato, è un acqua profumatissima che può venire usata sia in cosmetica che per l’igene della casa….
La Lavanda si presta a moltissimi impieghi tra cui:
- per alleviare il mal di testa e la tensione nervosa: da massaggiare sulle
tempie diluita in olio o respirando l’aroma profondemente.
- sulle punture d’insetto: applicare 1-2 gocce sulla puntura per alleviare il prurito;
- contro lo stress e il nervosismo: fate un massaggio utilizzando un olio (preferibilmente mandorle dolci o avocado), nel quale avete sciolto 3 gocce di olio essenziale
- per alleviare i crampi alle gambe: 4 o 5 gocce direttamente sulla zona dolorante, quindi massaggiare
- per un bagno caldo rivitalizzante: aggiungere all’acqua calda 15/20 gocce do olio essenziale, ottimo anche contro i sintomi influenzali;
- in cosmetica per pelli impure: noi abbiamo deciso di dedicare un sapone (Miele e Lavanda) a questo regalo della natura dalle proprietà emollienti ed antibatteriche.
Questo tempo grigio ha risvegliato un pò tutti i malanni invernali..