Profumi di benessere
E’ questo il titolo del percorso sperimentale che l’istituto ITAS G.GALILEI di JESI ha dedicato alle classi quarte dei servizi sociali. Il percorso didattico è mirato a scoprire il mondo degli oli essenziali e in in particolare vengono studiati gli effetti in psico-neuro-endocrino- immunologia delle piante aromatiche sul benessere psico-fisico della persona. Il percorso prevede anche una formazione pratica, volta a scoprire quali possano essere gli impieghi e le funzioni delle piante aromatiche.
Noi del LaSaponaria abbiamo partecipato volentieri a questo progetto cercando di trasmettere la nostra passione per la produzione di sapone fatto con ingredienti naturali e profumati esclusivamente con oli essenziali. Abbiamo cercato di
trasmettere l’ABC fondamentale per fare il sapone in casa e soprattutto di infondere un pò di curiosità per questo magico mondo..
Abbiamo parlato della nostra esperienza, di come si faceva il sapone nelle nostre campagne e di come oggi è prodotto nell’industria cosmetica. Abbiamo poi visto le tecniche di saponificazione e gli ingredienti che si possono utilizzare..
E poi.. ci siamo cimentati nella produzione!
Ci siamo divisi in gruppi e ciascun alunno ha realizzato il suo sapone. Olio d’oliva, olio di cocco, olio di mandorle dolci e fantasia..
Ognuno ha scelto il suo olio essenziale e le erbette da aggiungere… ci sembra che siano venuti proprio bene!
E voi cosa ne pensate?
Avete provato i saponi? Come sono venuti?
Per maggiori informazioni:
sito dell’ITAS
- Cos’è il sapone?
- Bhe,il sapone è una miscela di grassi e di una soluzione caustica. Gli ioni della soda che si liberano in acqua “catturano” le molecole di grasso…così si forma il nastro, la “crema” di sapone che poi deve essere versata negli stampi e lasciata riposare. Poi il gioco è fatto. La reazione prosegue da sola, l’acqua evapora, il sapone stagiona e piano piano è pronto..
- Ma..il nastro? cos’è il nastro??? come lo riconosco?
- Il “nastro” è appunto una fase fondamentale… il sapone deve essere versato negli stampi al momento giusto e alla temperatura giusta. In genere ci si può accorgere del momento giusto quando mescoliamo e vediamo che il sapone lascia una traccia, quando possiamo “scrivere” sulla superficie del sapone.
- Quanto tempo ci mette la miscela ad arrivare al nastro?
- Dipende. Dipende dalla quantità di olio, dalla temperatura, dalla velocità di agitazione e soprattutto dai tipi di oli utilizzati. Per esempio un sapone 100% olio d’oliva impiegherà molto pi tempo a “nastrare” rispetto ad uno fatto a base di olio di cocco dal momomento che i grassi saturi saponificano più velocemente.
Per maggiori informazioni:
http://www.lasaponaria.com/coseilsapone.html
http://www.ilmiosapone.it/
http://sapone.ilbello.com/
Per chi ama la praticità di uno shampoo solido da usare sia per i capelli che per il corpo abbiamo pensato ad un prodotto a base di semi di lino. Perfetta soluzione per chi ha la cute irritata dai prodotti sintetici e desidera una chioma folta e lucente.
L’infuso e l’olio di semi di lino conferiscono a questo shampoo ottime proprietà ristrutturanti donando vitalità e lucentezza a capelli stressati ed indeboliti. Arricchito con olio essenziale di rosmarino, arancio amaro e patchouli, calma prurito e irritazioni. Un consiglio: seguire il lavaggio con un risciacquo acido con acqua e limone per capelli ancora più splendenti!
Ingredienti: sodium olivate, sodium cocoate, linum usitatissimum, ricinus communis, aqua, glycerin, rosmarinus
officinalis oil, citrus aurantium amara oil, pogostemom cablin, limonene, linool, geraniol, citral.
“E’ bellissimo..10kg…Indredibile…Dovresti vederlo. Peccato che mi sono dimenticato al macchina fotografica.” SMS di Luigi
E’ il messaggio che mi arriva ieri da Luigi. Voi cosa pensereste? 10 kg per un pargoletto sono un pò troppi, non vi pare???
E che sì, ancora non ci siamo abituati ma i nostri saponi ci sembrano proprio dei figlioletti, tanto è l’amore e l’investimento emotivo che ci mettiamo nel farli. Poi se si tratta del primo, il primo sapone inaugurale della nuova attrezzatura l’emozione è ancora più forte!
Abbiamo deciso di iniziare con un classico ma sempre buonissimo sapone al miele e lavanda. E’ un sapone dalle proprietà emollienti e lenitive grazie al miele e dell’olio d’oliva e dal fresco profumo di lavanda biologica marchigiana….
Color viola lavanda ottenuto grazie al Guado (erba tintoria) e carico di energia ed ottimismo!
Con un pò di anticipo rispetto agli anni scorsi è giunto il momento della raccolta della Malva. Con i suoi caratteristici fiorellini viola, la Malva è diffusa nei luoghi erbosi incolti, ai margini delle strade ed è possibile trovarla dal livello del mare fino al piano montano.
La pianta contiene numerosi rincipi attivi tra i quali abbondanti mucillagini, vitamine (A, B, C) e sali minerali. La Malva trova numerosi imieghi in fioterapia e in cosmetica. Per quanto rigurda l’uso cosmetico esratti e cataplasmi di malva sono cinsigliati per l’azione antiinfiammatoria (agisce sulla pelle e sulle mucose con le quali viene in contatto), emolliente e vulneraria. Da sempre pianta di bellezza e legata alla sfera femminile.
Sin dall’antichità questa pianta era conosciuta per le sue ottime proprietà, tanto che anche il nome scientifico della pianta deriva del greco malaks, molle, con chiaro riferimento alle sue proprietà mollienti, e dal latino sylvestris, delle selve.
Sapone tiglio e malva
L’olio di cocco è uno dei grassi vegetali più largamente usati nell’industria della produzione dei saponi. Quest’olio viene estratto dalla polpa del frutto ed è un grasso vegetale è saturo. L’olio di cocco si presenta solido e duro sotto i 25°C, solo a temperature più alte diventa liquido.
Viene utilizzato anche nel settore alimentare e per uso cosmetico per il trattamento della pelle secca e dopo l’esposizione al sole.
La ragione del fatto che molti saponi siano fatti al 100% di olio di cocco è perchè quest’olio è piuttosto economico, rende il sapone molto solido, bianchissimo e dà al sapone una schiuma fantastica. Il problema è se utilizzato in eccesso portebbe seccare la pelle e soprattutto il fatto che molte ditte usino l’olio di cocco frazionato chimicamente per far sì che rimanga sempre liquido…
Inoltre l’olio di cocco non è proprio un ingrediente locale e per arrivare fino da noi deve attraversare il modo. Il paese maggior esportatore sono le Filippine, a seguire il Sud Asia in cui spesso i diritti umani e ambientali vengono un pò sorvolati…
Nei nostri saponi abbiamo scelto di usare olio di cocco non raffinato e proveniente da agricoltura biologica, da piantagioni che rispettino l’ambiente e i lavoratori. Come dire, se proprio non ne possiamo fare a meno…scegliamo la soluzione migliore!