Come capire se il sapone che stiamo è un buon sapone e se fa abbastanza schiuma?
Wikpipedia propone il seguente test:
“
agitando 3 g di sapone in 10 ml d’acqua in una provetta per 10 secondi si deve formare uno strato di schiuma alto 2 cm e persistente per almeno 5 secondi”.
Quello che non dice è che non è la schiuma a lavare. E’ piacevole, ci fa sentire puliti e ci aiuta nel lavaggio..ma non lava!
Bisogna fare attenzione ai saponi che fanno “troppa” schiuma perchè anzichè avere effetti positivi potrebbero irritare la pelle sia se le bolle sono ottenute con olio di cocco/ricino che tramite tensioattivi.
Per capire perchè la “schiumogenità” dei saponi non dovrebbe essere caratteristica saliente nella scelta di un sapone basta pensare ai saponi all’olio di oliva. La schiuma dei saponi a base di olio di oliva è più cremosa, persistente e non fa le grosse bolle a cui siamo abituati. Anche senza troppe bolle questi saponi hanno uno straordinario potere lavante e soprattutto sono delicatissimi sulla pelle.
Oggi ho appena ordinato la cisterna di olio extravergine di oliva.
L’impresa è stata ardua, la borsa oli oscilla continuamente e per chi le materie prime incidono principalmente sul costo del prodotto è abbastanza importante..
L’olio di oliva si presenta nelle sue mille varianti, lamapante, vergine, extravergine, di sansa..Ogni qualvolta ci presentavamo ad un fornitore cercando olio per saponi ci volevano vender l’olio di sansa. Si capisce, costa meno della metà di quello extravergine. Il problema è che quest’olio viene stratto con solventi chimici, di solito l’esano.
Anche se in etichetta “olea europea” appare sia che tu abbia usato olio extravergine di oliva che si sansa le differenze qualitative e di impatto ambientale sono notevoli..
Noi abbiamo scelto di utilizzare l’olio extravergine, e lo impieghiamo per più del 60% della nostra formula!
Cosa strana sembra.. Il nostro fornitore ci ha detto che di solito, quelli che fanno sapone all’olio di oliva lo usano per il 3%!

Ecco le nostre proposte per gli ospiti…
Si tratta di uno shampoo solido e di una saponettina. Entrambi sono a base di olio extravergine d’oliva e profumati con oli essenziali. Il packaging può essere personalizzato a seconda dei propri gusti ed etichettato a marchio della struttura..
Cosa ne dite?? Sareste contenti di trovare in vacanza nel vostro hotel una saponettina così anzichè il solito sapone artificiale???
Ho scoperto una cosa…che quando sui saponi naturali si legge “sodium cocoate” in realtà nel 90% dei saponi non è nemmeno olio di cocco, ma è in realtà una frazione del olio di cocco chiamato coco c-10/c-18 , cioè un prodoto ottenuto dal frazionamento chimico dell’olio di cocco per poter avere un prodotto sempre liquido….mentre l’olio di cocco in estate è liquido, ma in inverno (sotto i 24 °C) è solido..con tutti i problemi che comporta….
Ma anche questo non si sa…..lo si può scoprie solo provando ad aprire una ditta…..
Oggi finalmente abbiamo ricevuto i nuovi colori naturali per sapone! Viva il colore!
Non abbiamo resistito e li abbiamo messi subito alla prova..
Si tratta di erbe tintorie micronizzate o estratti, in particolare del Guado, dell’ Alcanna, della Robbia, della Reseda, e della Clorofilla.
Ognuna di queste erbe racchiude in sè una storia, anzi mille storie di usi e lavorazioni. Per scoprirle consiglio un luogo molto affascinante, il museo dei colori naturali dell’Oasi di San Benedetto di Lamoli, dove oltre che ad un’esposizione delle erbe, dei colori e dei possibili impieghi, è anche possibile fare corsi per imparare a tingere lana e tessuti con i colori naturali.
Ieri sera abbiamo provato ad utilizzare l’indicotina estratta dal Guado, o meglio dall’Indaco, per il sapone alla Lavanda.
Oggi non vedo l’ora di andare a casa per poter vederne il risultato, estrarre il sapone dallo stampo e provare a tagliarlo…
Vi renderemo partecipi dei risultati…
Oggi mi sono cimentata nell’affascinante mestiere del fotografo.
Volevo provare a fare qualche immagine dei nostri saponi. Ho allestito il “set”, preparato le luci, sfoderato la poderosa macchina fotografica, e clik clik clik…Al 300esimo clik ho capito che è bene lasciar fare il mestiere a chi lo sa fare. Le mie foto, come vedete, sono non proprio il massimo, insomma, si potrebbe fare di meglio…
Dunque…c’è qualche amante della fotografia che ha voglia di sperimentare qualche scatto con noi?? Qulcuno sa darci qualche consiglio?