Archive for the 'Sapone' Category

La cenere

Comento di Silvia | sissil@yahoo.it | IP: 85.35.97.129

ma il sapone non si faceva con la cenere???

Mar 13, 8:54 AM —

behh, in realtà è un mito da sfatare, le nostre nonne non facevano i saponi con la cenere.
Molti molto anni fa (parliamo più di 100) i saponi erano fatti con una soluzione derivante dalla bollitura della cenere.
Già dai tempi del dopoguerra, in cui era possibile trovare nelle drogheria la soda, era stata abbandonata la cenere per usare la soda, che porduceva un sapone migliore e più compatto (e più bianco!!!)

Inceve, la cenere è stata usata fino pochi decenni fa per lavare la binacheria.

La cenere veniva messa a bollire in acqua per diverso tempo, poi questo liquido veniva lasciato riposare e filtrato, ed era chimato “LISCIVA”. (lo stesso nome del rpodotto della TEA)
Era un liquido molto caustico, che aveva la proprietà di pulire e sbiancare.

I panni venivamo messi a bagno in questa bacinella contenente la lisciva per tutta la notte ( e questo era chimato “RANNO”), e al mattino erano pronti per essere lavati, strofinati e infine risciacquati.

Almeno questo è quello che mia nonna mi ha sempre raccontato, ma forse potrebbe variare da regione a regione, o forse anche da famiglia a famiglia…..se qualcuno ha la propria (o dei propri nonni) esperienza da raccontare…

beh, secondo le nonne uscivano molto più bianchi e più profumati di quelli “moderni”….

Io non ci credo pienamente, anche perchè profumi chimici e sbiancanti ottici che sono presenti nei detersivi fanno la loro funzione (oltre ad inquinare il mondo!!!)

Però le storie delle nonne sono belle…..

Posted on Marzo 5th 2007 by Luigi

Filed under I primi passi, Sapone | No Comments »

I nonni e il sapone

bologna-041.jpgQuando ho conosciuto Luigi e mi ha detto che faceva il sapone ho sgranato gli occhi. Eh?? Il sapone?? Non è quella cosa profumata che cresce sugli scaffali della Coop?? No, non cresce sugli scaffali. E’ frutto di una reazione chimica, neanche troppo complicata. In realtà non occorre neanche essere chimici per capire come si fa il sapone. Mi è bastato parlare con mia nonna… fino a 50 anni fa il sapone , così come tante altre cose si faceva in ogni casa, non si comprava.

E’ incredibile come queste piccole pratiche quotidiane si stiano perdendo così velocemente, che siano state così facilmente inghiottite  e snaturate dall’industria..

Il sapone casalingo si faceva in ogni famiglia contadina. Di solito la produzione del sapone cadeva verso la fine di dicembre quando terminava la macellazione dei maiali e si aveva grasso in abbondanza.  Il grasso veniva poi messo in un grosso pentolone  e portato in ebollizzione assiema ad una soluzione di acqua e soda caustica..bolliva, bolliva, bolliva e..il sapone era fatto!

Sfido io che fosse bello, colorato e profumasse di violetta! Nei ricordi delle nonne erano saponi bellissimi ma anche se in realtà non ho mai provato a fare dei saponi con grassi animali, posso immaginarmi un odore poco piacevole, una notevole compattezza (i grassi saturi fanno un sapone molto duro) e anche un sapone  a volte irritante. Va bene l’esperienza, ma è molto difficile definire di per il coeficiente di saponificazione del grasso di maiale e non credo che le nostre nonne si addentrassero in chissà quali calcoli..

Posted on Marzo 1st 2007 by Lucia

Filed under Sapone | 2 Comments »

« Prev

Benessere e Salute