Fiera mercato del biologico ‘Vivi la tua terra’
Dal produttore al consumatore passando per le piazze di Macerata, Tolentino e Civitanova. Si chiama “Vivi la tua terra” la fiera mercato di prodotti biologici e artigianato artistico e rurale che prende avvio da Macerata sabato 8 e domenica 9 dicembre presso l’ex mattatoio di via Panfilo (zona stadio Helvia Recina).
Noi ci siamo…veniteci a trovare!
L’iniziativa verrà poi riproposta, una volta al mese, per tutto il 2008, alternativamente a Civitanova Marche, Tolentino e Macerata.
Ad illustrare le finalità del progetto, nel corso di una conferenza stampa ospitata presso la sala del Consiglio provinciale, sono stati il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, gli assessori provinciali Luigi Carlocchia e Carlo Migliorelli, il vice sindaco di Macerata, Lorenzo Marconi, e l’assessore al Turismo del Comune di Civitanova Marche, Sergio Marzetti.
Obiettivo di fondo è quello di realizzare una “filiera corta” tra produttore e consumatore e, al tempo stesso, valorizzare l’agricoltura biologica, i prodotti tipici, l’ambiente, l’artigianato artistico e rurale, diffondere la cultura della qualità degli alimenti, dell’ambiente pulito e della tutela della biodiversità contro gli Ogm.
Soprattutto si è insistito sul principio della “sovranità” alimentare per far sì che tutti i popoli abbiano l’autosufficienza alimentare. All’iniziativa hanno già dato la propria adesione circa 60 aziende locali di cui il 90% maceratesi.
Nel primo appuntamento con “Vivi la tua terra” sono previsti anche laboratori gratuiti ambientali per bambini e ragazzi a cura del Cea, laboratori per imparare a fare pane e pizza con lievitazione naturale, per imparare a lavorare la carta e laboratori creativi di tessitura tradizionale.
“Chi sceglie l’agricoltura biologica fa una scelta radicale, impegnativa, etica – ha commentato il presidente Silenzi, suggerendo – Dobbiamo agire per farla conoscere di più, e darle spazio sul mercato”.
A sostegno dell’argomento è intervenuto anche l’assessore provinciale Migliorelli:
“Creare l’opportunità per un contatto diretto, immediato, concreto fra produttori e consumatori vuol dire creare una rete, anche di conoscenza, grazie alla quale sarà chiaro a tutti che l’agricoltura biologica non è qualcosa di onirico o aleatorio, ma una parte importante della nostra realtà. Ma soprattutto scegliere un mercato a filiera corta permetterà di interrompere quel meccanismo perverso di aumento dei prezzi che ci sta travolgendo.”
(fonte: www.gomarche.it, www.aamterranuova.it)